venerdì 7 maggio 2010

Ma non lo faccio apposta...

...solo per davvero!

La frase era usata in famiglia, e suppongo anche fuori, tipo scusante per qualcosa:
"Ma dai non l'ho mica fatto apposta!"
"No, solo per davvero."

A dir la verità non ne ho mai capito il senso, mica si diceva non ho fatto per finta, ma ormai era entrata nel intorloquire familiare, e non me ne curai più di tanto.
Poi qualche tempo fa  una mia parente mi fece notare che le facevo il verso.
E qui è dura a spiegarlo per iscritto.
Io il dialetto non lo so parlare, ne veneto, regione di provenienza dei miei genitori e nonni, ne il piemontese, regione in cui sono nata e cresciuta.
Mi tengo stretto l'italiacano formato rabb-it/italiese e cerco di limitare gli strafalcioni.

Poi vado a trovare parenti in provincia di Vicenza.
E senza nemmeno accorgermene ne piglio la cadenza, notare bene non mi metto a parlare il dialetto semplicemente ne assorbo senza fatica il modo di parlare, da lì la critica di quella mia parente.
"Ma mi stai a fare il verso?"
Per mia fortuna abbiamo anche parenti in quel di Latina, che sono stati ospiti in casa mia per qualche giorno, che possono testimoniare che dopo un po' di tempo in loro compagnia io quando parlavo con loro mi adattavo alla loro cadenza.
Non con intenti sfotterecci, ci mancherebbe, proprio solo mi usciva così.

Ora... che dite tocca passare da un logopedista?
Prima che qualcuno di meno gentile si senta preso in giro?
Faccio finta di niente? Forse è meglio!

Eppure a me pare sempre di parlare in italiano, sullo scrivere meglio che taccio, quando passo da Zaubarei mi faccio contagiare pure lì, e prima o poi mi dira che era in Arno che son da sciaquare i panni, mica nel Tevere!
(Manzoni docet...)


Buon fine settimana.

Nessun commento:

Posta un commento

Se non vedete subito il commento pubblicato portate pazienza, se state commentando un post di qualche giorno fa è solo in moderazione.
Quando lo vedo lo autorizzo... forse. ^_^