Chi mi legge, o conosce, da un po' lo sa... sono fissata col mio giorno di nascita
Quando una persona scopre una cosa e promette di non dirlo a nessuno allora quella cosa è un segreto, ma quando molte persone scoprono un segreto, allora è una catastrofe che sta per verificarsi. Scritta da me nella mia prima fanfic su JAG, presa abusivamente da un dialogo di... inorridite prego: Sentieri. Qualcosa di utile c'era pure li! Se mi legge mia madre mi disconosce da figlia.
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venerdì 19 maggio 2023
sabato 13 maggio 2023
La prossima settimana...
... sarebbero 29, lo so non è un numero tondo, ma l'anno prossimo potrei aver chiuso definitivamente il blog e allora tanto vale che ne scriva ora... un anno prima.
martedì 1 ottobre 2019
Nuovi inizi
Di mese.
Di settimana. (Ok, è iniziata ieri, dettagli!)
Di... tante cose che non si possono scrivere.
Momenti.
Di settimana. (Ok, è iniziata ieri, dettagli!)
Di... tante cose che non si possono scrivere.
Momenti.
lunedì 10 luglio 2017
Due anni.
Giorni fa cadeva un anniversario.
Più di uno a dire il vero, ma alla mia nonna preferisco pensare per il suo compleanno.
Due anni fa cominciavo il mio primo tirocinio del corso che stavo seguendo.
Quindi sono due anni di incontri con perfetti sconosciuti che nella maggior parte dei casi resteranno tali.
In altri casi invece si creerà un qualche rapporto perché ci si frequenterà un po' di più.
In due anni di cose ne succedono molte.
Più di uno a dire il vero, ma alla mia nonna preferisco pensare per il suo compleanno.
Due anni fa cominciavo il mio primo tirocinio del corso che stavo seguendo.
Quindi sono due anni di incontri con perfetti sconosciuti che nella maggior parte dei casi resteranno tali.
In altri casi invece si creerà un qualche rapporto perché ci si frequenterà un po' di più.
In due anni di cose ne succedono molte.
giovedì 13 aprile 2017
Di pause e di saltelli.
Il lavoro a saltelli prosegue.
E chi volete che salti se non salta non un conigl-io? :-)
Lo chiamo a saltelli perché non ho dei giorni di lavoro prestabiliti, cioè c'è di mese in mese un calendario dei turni.
Però non è come il lavoro che facevo prima dal lunedì al venerdì e qualche volta di sabato.
(Quando c'era la flessibilità per cui si lavorava dalle 46 alle 48 ore a settimana contro le 40 abituali.)
Ora capita di lavorare il venerdì, sabato e domenica e poi essere a casa lunedì e martedì.
E chi volete che salti se non salta non un conigl-io? :-)
Lo chiamo a saltelli perché non ho dei giorni di lavoro prestabiliti, cioè c'è di mese in mese un calendario dei turni.
Però non è come il lavoro che facevo prima dal lunedì al venerdì e qualche volta di sabato.
(Quando c'era la flessibilità per cui si lavorava dalle 46 alle 48 ore a settimana contro le 40 abituali.)
Ora capita di lavorare il venerdì, sabato e domenica e poi essere a casa lunedì e martedì.
sabato 15 maggio 2010
Mitridatizzazione
Chiacchierando su MSN, sì ogni tanto lo uso ancora, mi hanno domandato se i miei colleghi leggono il mio blog, per ovvie ragioni.
Ho detto che forse alcuni di loro ogni tanto passano, non spesso però che io sono sopportabile a piccole dosi, e loro già mi reggono in media 40 ore a settimana, quando va bene.
Il discorso è diventato un po' curioso quando ho detto che penso che quelli che sopportandomi un po' alla volta si sono immunizzati passino più spesso, gli altri no o ci resterebbero secchi.
E mi è venuta la curiosità di cercare la parola che si usa per indicare l'immunità al veleno, ricordavo di averla sentita, o letta... Vero N&R? da qualche parte, ma non avevo ancora verificato il reale significato.
La parola è quella del titolo, ho trovato due interessanti link a spiegazione della cosa.
La storia di Mitridate.
Con questa ben precisa spiegazione.
La resistenza ai veleni che Mitridate si sarebbe procurata assumendo di ciascuno dosi crescenti fino a divenirne immune ha dato luogo in italiano ai termini mitridatizzazione, mitridatismo, mitridatizzare, tutti relativi ad un processo di immunizzazione con questo procedimento.
E una piccola sintesi della stessa.
A voi la scelta se leggere l'intero papiro wikypediano, o solo la sintesi.
Buona lettura.
E con questo post temo di aver anche risposto a chi mi ha chiesto come mi vengono le idee per i post.
Parlo con altri esseri umani che mi sono di ispirazione, dialogare solo con Enza Cosci alla lunga stufa!
Non avete voglia di leggere i link segnalati?
Pazienza.
Io mi ci sono divertita, specie con la sintesi.
Ho detto che forse alcuni di loro ogni tanto passano, non spesso però che io sono sopportabile a piccole dosi, e loro già mi reggono in media 40 ore a settimana, quando va bene.
Il discorso è diventato un po' curioso quando ho detto che penso che quelli che sopportandomi un po' alla volta si sono immunizzati passino più spesso, gli altri no o ci resterebbero secchi.
E mi è venuta la curiosità di cercare la parola che si usa per indicare l'immunità al veleno, ricordavo di averla sentita, o letta... Vero N&R? da qualche parte, ma non avevo ancora verificato il reale significato.
La parola è quella del titolo, ho trovato due interessanti link a spiegazione della cosa.
La storia di Mitridate.
Con questa ben precisa spiegazione.
La resistenza ai veleni che Mitridate si sarebbe procurata assumendo di ciascuno dosi crescenti fino a divenirne immune ha dato luogo in italiano ai termini mitridatizzazione, mitridatismo, mitridatizzare, tutti relativi ad un processo di immunizzazione con questo procedimento.
E una piccola sintesi della stessa.
A voi la scelta se leggere l'intero papiro wikypediano, o solo la sintesi.
Buona lettura.
E con questo post temo di aver anche risposto a chi mi ha chiesto come mi vengono le idee per i post.
Parlo con altri esseri umani che mi sono di ispirazione, dialogare solo con Enza Cosci alla lunga stufa!
Non avete voglia di leggere i link segnalati?
Pazienza.
Io mi ci sono divertita, specie con la sintesi.
Di necessità virtù...
In una delle puntate della seconda serie di Criminal Minds andava in onda questa scenetta, in cui uno dei capi, quello che dalla terza serie non ci sarebbe più stato, spiegava che era necessario staccare dal lavoro, per non farsene distruggere, poi esigenze di copione, e scelte personali e non lo si sarebbe più visto, non ce l'aveva fatta a cercarne il lato divertente e onestamente non me la sento di criticarlo, sono scelte.
La scena è a questo link, io sotto ve la ripropongo, scusate se è in inglese ma ho trovato quella ed andavo di fretta, poi mi piacciono le voci originali... ecco la verità!
Poi alla fine della puntata, di cui non vi racconterò nemmeno un fotogramma, state tranqilli, staccavano tutti insieme, qui il video.
Cosa vuol dire il titolo?
Divertirsi sul lavoro, per farselo passare meglio era il mio mantra ben prima di vedere criminal minds... e una delle prime cose fatte per ridere era mentre si stava abbassando il carrello del traspaller, con una rapida e ripetuta mossa dall'alto verso il basso, dire a colleghi a tiro d'orecchio:
"Hai presente le comiche, quando fanno vedere che entrano in una galleria con il carrello e dall'altra parte sta arrivando il treno? Non ti sembra che sia lo stesso identico movimento?"
Risate.
Ogni tanto capita ancora di farsele, rare ma preziose.
E mi piacerebbe averne ancora occasioni, che il lavoro sarà anche pesante, ma la compagnia era di quelle giuste per alleggerirlo.
A volte.
La scena è a questo link, io sotto ve la ripropongo, scusate se è in inglese ma ho trovato quella ed andavo di fretta, poi mi piacciono le voci originali... ecco la verità!
Poi alla fine della puntata, di cui non vi racconterò nemmeno un fotogramma, state tranqilli, staccavano tutti insieme, qui il video.
Cosa vuol dire il titolo?
Divertirsi sul lavoro, per farselo passare meglio era il mio mantra ben prima di vedere criminal minds... e una delle prime cose fatte per ridere era mentre si stava abbassando il carrello del traspaller, con una rapida e ripetuta mossa dall'alto verso il basso, dire a colleghi a tiro d'orecchio:
"Hai presente le comiche, quando fanno vedere che entrano in una galleria con il carrello e dall'altra parte sta arrivando il treno? Non ti sembra che sia lo stesso identico movimento?"
Risate.
Ogni tanto capita ancora di farsele, rare ma preziose.
E mi piacerebbe averne ancora occasioni, che il lavoro sarà anche pesante, ma la compagnia era di quelle giuste per alleggerirlo.
A volte.
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lunedì 11 gennaio 2010
Tornano sempre, per fortuna!
Tornano le Questioni di Lana Caprina.
Vi erano mancate vero?
manco di striscio lo so, ma non sarebbero potute mancare a lungo.
Sennò pare che non lavoro.
E invece...no un momento.
Maggiori dettagli durante la settimana.
Mica che mi gioco tutti i lettori al lunedì.
Buona settimana.
A tutti
Vi erano mancate vero?
manco di striscio lo so, ma non sarebbero potute mancare a lungo.
Sennò pare che non lavoro.
E invece...no un momento.
Maggiori dettagli durante la settimana.
Mica che mi gioco tutti i lettori al lunedì.
Buona settimana.
A tutti
mercoledì 23 dicembre 2009
Insegne...
Al neon!
C'era un mio collega, ora in pensione, che mi diceva, quando mi vedeva irritata per qualcosa, di spegnere l'insegna al neon che diceva chiaramente quello che stavo pensando.
Tipo mandare a stendere chi ti dice cose come:
Ma non ci pensare che tanto non cambia niente.
Ma su c'è chi sta peggio.
Ma non sei mai contenta.
Tutti a fare il bucato, di corsa!
Che tanto a pensare ad altro ci provo, ma poi l'angoscia ritorna e col cavolo che mi passa.
Che ci sta anche chi sta meglio, potrei una volta lamentarmi senza dovermi sentire in colpa con chi sta peggio, ma no, poi però quando si lamentano loro guai a provarcisi a restituire la cortesia. (Devo farmi prestare la bicicletta da Jane)
Contenta? Spesso e volentieri, mai in presenza di emeriti imbecilli che si accorgono che esisti solo per romperti l'anima sotto le feste.
Dopo che per un anno intero ti hanno ignorato.
Sì, dico a te che ieri pomeriggio prima di andartene a casa sei passata a farmi gli auguri, tutta melensa.
Non avevi notato che li avevo fatti alle altre e a te no? Strano di solito sei più sveglia.
Non ti è venuto in mente che da te non li volevo? Credo che però dopo ieri avrai capito.
Avrai notato l'insegna.
Quella che mentre ti dicevo -grazie altrettanto- lampeggiava con l'indicazione: Ma va un po' a controllare la lavatrice!
E che quest'anno forse sfango la chiamata della zia suora, ho deciso che lascio rispondere la segreteria telefonica.
Però onestamente ci stanno persone che lo capiscono, e come mi ignorano durante l'anno fanno lo stesso adesso.
Il che onestamente è ben più gradito di certe smielate cacchiate da obbligo sociale.
Ops.
Grinch all'ennesima potenza... altro che spirito natalizio.
C'era un mio collega, ora in pensione, che mi diceva, quando mi vedeva irritata per qualcosa, di spegnere l'insegna al neon che diceva chiaramente quello che stavo pensando.
Tipo mandare a stendere chi ti dice cose come:
Ma non ci pensare che tanto non cambia niente.
Ma su c'è chi sta peggio.
Ma non sei mai contenta.
Tutti a fare il bucato, di corsa!
Che tanto a pensare ad altro ci provo, ma poi l'angoscia ritorna e col cavolo che mi passa.
Che ci sta anche chi sta meglio, potrei una volta lamentarmi senza dovermi sentire in colpa con chi sta peggio, ma no, poi però quando si lamentano loro guai a provarcisi a restituire la cortesia. (Devo farmi prestare la bicicletta da Jane)
Contenta? Spesso e volentieri, mai in presenza di emeriti imbecilli che si accorgono che esisti solo per romperti l'anima sotto le feste.
Dopo che per un anno intero ti hanno ignorato.
Sì, dico a te che ieri pomeriggio prima di andartene a casa sei passata a farmi gli auguri, tutta melensa.
Non avevi notato che li avevo fatti alle altre e a te no? Strano di solito sei più sveglia.
Non ti è venuto in mente che da te non li volevo? Credo che però dopo ieri avrai capito.
Avrai notato l'insegna.
Quella che mentre ti dicevo -grazie altrettanto- lampeggiava con l'indicazione: Ma va un po' a controllare la lavatrice!
E che quest'anno forse sfango la chiamata della zia suora, ho deciso che lascio rispondere la segreteria telefonica.
Però onestamente ci stanno persone che lo capiscono, e come mi ignorano durante l'anno fanno lo stesso adesso.
Il che onestamente è ben più gradito di certe smielate cacchiate da obbligo sociale.
Ops.
Grinch all'ennesima potenza... altro che spirito natalizio.
venerdì 13 novembre 2009
Succede...
Può succedere che si arriva a S.Paganino e guardando la busta paga un filo decurtata, per cause di forza maggiore, si dica in faccia al proprio ufficiale in comando:
"Diamine, che legnata!"
Può succedere che il capitano in questione faccia finta di non aver sentito, che la legnata l'ha presa uguale, e non abbia voglia di ricordarlo.
Può succedere che andando a pigliare il caffé mi venga in mente una fesseria delle mie, e che nel rientrare al mio posto decida di render partecipe della cosa.
Incoscente patentata che non sono altro.
"Certo che se uno scopre che per circa quindici giorni lavorativi pieni, mi hanno pagato *** euro, quando ci sta gente che non li vede lavorando un mese intero... mi sparano a sentirmi lamentare!
Torno a lavorare, ah capo, grazie".
Il Grazie era per il silenzio di prima, e per la mezza risata con cui ha accolto il mio exploit dopo, sì sono dei santi a sopportarmi.
E non lo sto dicendo per leccapiedismo, non credo leggano qui i capintesta o sarei a spasso da un pezzo!
Forse... O forse non sono a spasso perché leggono qui?
Misteri... che resteranno tali, io non indago!
^_^
Buon fine settimana
"Diamine, che legnata!"
Può succedere che il capitano in questione faccia finta di non aver sentito, che la legnata l'ha presa uguale, e non abbia voglia di ricordarlo.
Può succedere che andando a pigliare il caffé mi venga in mente una fesseria delle mie, e che nel rientrare al mio posto decida di render partecipe della cosa.
Incoscente patentata che non sono altro.
"Certo che se uno scopre che per circa quindici giorni lavorativi pieni, mi hanno pagato *** euro, quando ci sta gente che non li vede lavorando un mese intero... mi sparano a sentirmi lamentare!
Torno a lavorare, ah capo, grazie".
Il Grazie era per il silenzio di prima, e per la mezza risata con cui ha accolto il mio exploit dopo, sì sono dei santi a sopportarmi.
E non lo sto dicendo per leccapiedismo, non credo leggano qui i capintesta o sarei a spasso da un pezzo!
Forse... O forse non sono a spasso perché leggono qui?
Misteri... che resteranno tali, io non indago!
^_^
Buon fine settimana
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seccature
mercoledì 23 settembre 2009
Settimane...
Settimana scorsa, mia madre ci tiene a raccontarmi per filo e per segno un documentario che ha visto, sulle caprette del cachemire... io al terzo tentativo di zittirla con: conosco l'argomento.
Rinuncio e la lascio dissertare.
Questa settimana, tanto tanto tanto bel cachemire da lavorare, ora sarà pure un caso, ma visto che mi pagano lo stipendio per quello, io credo che inviterò mia madre a raccontarmi di nuovo il documentario, sia mai che porta buono!
Settimana prossima: Ve la racconto poi, che preveggente proprio non sono, ma voi incrociate le dita, grazie!
Rinuncio e la lascio dissertare.
Questa settimana, tanto tanto tanto bel cachemire da lavorare, ora sarà pure un caso, ma visto che mi pagano lo stipendio per quello, io credo che inviterò mia madre a raccontarmi di nuovo il documentario, sia mai che porta buono!
Settimana prossima: Ve la racconto poi, che preveggente proprio non sono, ma voi incrociate le dita, grazie!
venerdì 18 settembre 2009
Semafori e rotonde
Il titolo potrebbe trarre in inganno dei miei concittadini.
Visto il numero di rotonde alla francese in zona può ben sembrare che io parli della viabilità cittadina, di cui magari ci potrebbe anche essere qualcosa da dire, ma non mi va... per ora.
Invece no, è una cosa diversa.
Senza darvi troppi dettagli, che tanto annoiano, a volte lavoro a quello che chiamo l'impianto semaforico.
Semplicemente ci sono un sacco di luci, verdi e rosse, e bottoni da premere in sequenza.
Avvio, luce verde.
Stop, luce rossa.
Sistemazione sensori.
Riavvio... di nuovo luce verde.
Il tutto ripetuto per... un sacco di volte, non ho tenuto il conto.
Da lì il nome che ho dato al macchinario, oh mi serviva un lato divertente per non annoiarmi troppo.
Solo che io lì lavoro solo ogni tanto, e non dite in giro che mi diverto a farlo o non mi ci mandano più.
Qualche giorno fa una mia collega, a cui avevo spiegato che ero di corvé al semaforo, mi ha domandato come chiamo l'altro macchinario, simile, ma senza tutte quell'illuminazione seminatalizia.
Mia replica:
"Ah dì la sono rotonde, devo sempre ricordarmi delle precedenze".
"Quali precedenze scusa?"
"Le consegne, da urgente a molto urgente a... mi serve per ieri!"
"Te sei fuori".
"Attenta che ti bruci".
"Cosa?"
"L'acqua calda scotta!"
Lo so che la battuta è vecchia come Noè, ma vista l'acqua dei giorni scorsi prima o poi un arca che passa ci toccherà vederla.
Buon fine settimana.
Visto il numero di rotonde alla francese in zona può ben sembrare che io parli della viabilità cittadina, di cui magari ci potrebbe anche essere qualcosa da dire, ma non mi va... per ora.
Invece no, è una cosa diversa.
Senza darvi troppi dettagli, che tanto annoiano, a volte lavoro a quello che chiamo l'impianto semaforico.
Semplicemente ci sono un sacco di luci, verdi e rosse, e bottoni da premere in sequenza.
Avvio, luce verde.
Stop, luce rossa.
Sistemazione sensori.
Riavvio... di nuovo luce verde.
Il tutto ripetuto per... un sacco di volte, non ho tenuto il conto.
Da lì il nome che ho dato al macchinario, oh mi serviva un lato divertente per non annoiarmi troppo.
Solo che io lì lavoro solo ogni tanto, e non dite in giro che mi diverto a farlo o non mi ci mandano più.
Qualche giorno fa una mia collega, a cui avevo spiegato che ero di corvé al semaforo, mi ha domandato come chiamo l'altro macchinario, simile, ma senza tutte quell'illuminazione seminatalizia.
Mia replica:
"Ah dì la sono rotonde, devo sempre ricordarmi delle precedenze".
"Quali precedenze scusa?"
"Le consegne, da urgente a molto urgente a... mi serve per ieri!"
"Te sei fuori".
"Attenta che ti bruci".
"Cosa?"
"L'acqua calda scotta!"
Lo so che la battuta è vecchia come Noè, ma vista l'acqua dei giorni scorsi prima o poi un arca che passa ci toccherà vederla.
Buon fine settimana.
venerdì 11 settembre 2009
Gioco di anticipo...
...stavolta!
Stavolta niente contropiede.
Non succederà come lo scorso anno a novembre, che il capo mi ha dovuto ricordare che avevo delle ferie* e le dovevo usare entro l'anno.
Stavolta quando ieri mi hanno consegnato la busta paga ho dato una bella occhiata al monte ore e sono andata di filato a controllare il calendario.
Stavolta... il capo mi ha detto che tanto non me ne rimarrano molte, dato che non abbiamo lavorato di sabato i giorni di ferie andranno a coprire i giorni che si starà a casa sotto Natale.
Già... io credevo di giocare di anticipo, ma sono stata anticipata.
Pazienza.
*
Non è che volevo andare in ferie, sono appena finite, era solo un piccolo attacco di pignoleria, sul lavoro ormai non mi fanno manco più caso, spero!
Stavolta niente contropiede.
Non succederà come lo scorso anno a novembre, che il capo mi ha dovuto ricordare che avevo delle ferie* e le dovevo usare entro l'anno.
Stavolta quando ieri mi hanno consegnato la busta paga ho dato una bella occhiata al monte ore e sono andata di filato a controllare il calendario.
Stavolta... il capo mi ha detto che tanto non me ne rimarrano molte, dato che non abbiamo lavorato di sabato i giorni di ferie andranno a coprire i giorni che si starà a casa sotto Natale.
Già... io credevo di giocare di anticipo, ma sono stata anticipata.
Pazienza.
*
Non è che volevo andare in ferie, sono appena finite, era solo un piccolo attacco di pignoleria, sul lavoro ormai non mi fanno manco più caso, spero!
lunedì 27 luglio 2009
Lo avevo detto che poi spiegavo!
Era venerdì scorso quando vi ho passato questo dicendovi poi spiego.
Ora a distanza di qualche giorno non son poi certa di volermi lanciare in cervellotiche spiegazioni.
Provate solo ad immaginarvi la temperatura che può esserci in fabbrica e meno male che non lavoro in fonderia -fratello e zio docet.
Per cui un riferimento all'Africa poteva anche starci.
Settimana scorsa poi facevo due dieci, e se al mattino si può contare su una leggera frescura, di giorno pieno te la scordi, ed alla sera parte anche l'invasione di zanzare.
Poi il filato, con colori dai nomi evocativi.
E non Aubergine per dire violetto o Fumé per dire grigio.
No erano cose cose come savana, foresta, deserto... dite che era solo un caso?
Probabile, ma è stato d'ispirazione e mi sono messa a cercare qualcosa di adatto, quando sono incappata in quel video con quella musica.
Non ho resistito.
Per poi fischiettare il motivetto di Nata Lbera per tutta la giornata, facendo sorgere -a collega che vedeva come me Dexter- qualche dubbio per la sua incolumità.
Da li la precisazione.
Evidentemente non vedeva Nata Libera, o avrebbe colto, forse.
Buona settimana.
(Chissà che colore ho tra le mani quando si posta questo?... ve lo dico domani!)
Ora a distanza di qualche giorno non son poi certa di volermi lanciare in cervellotiche spiegazioni.
Provate solo ad immaginarvi la temperatura che può esserci in fabbrica e meno male che non lavoro in fonderia -fratello e zio docet.
Per cui un riferimento all'Africa poteva anche starci.
Settimana scorsa poi facevo due dieci, e se al mattino si può contare su una leggera frescura, di giorno pieno te la scordi, ed alla sera parte anche l'invasione di zanzare.
Poi il filato, con colori dai nomi evocativi.
E non Aubergine per dire violetto o Fumé per dire grigio.
No erano cose cose come savana, foresta, deserto... dite che era solo un caso?
Probabile, ma è stato d'ispirazione e mi sono messa a cercare qualcosa di adatto, quando sono incappata in quel video con quella musica.
Non ho resistito.
Per poi fischiettare il motivetto di Nata Lbera per tutta la giornata, facendo sorgere -a collega che vedeva come me Dexter- qualche dubbio per la sua incolumità.
Da li la precisazione.
Evidentemente non vedeva Nata Libera, o avrebbe colto, forse.
Buona settimana.
(Chissà che colore ho tra le mani quando si posta questo?... ve lo dico domani!)
giovedì 16 luglio 2009
Digestione
Tempo fa una mia collega mi ha vista leggere mentre facevo la pausa mensa.
Se ne è uscita dirmi che a leggere mentre si mangia poi non si digerisce bene.
Non so come ho fatto.
La risposta mi è salita spontanea.
"Sono altre le cose che non digerisco!"
Sempre simpatica e cordiale io.
Se mi morde un cobra secondo me poi tocca chiamare un erpetologo che se ne prenda cura.
Però voi che le avreste detto?
Suggerimenti diplomatici per le prossime infelici uscite?
Anche se, a ben pensarci, sempre meglio lei che quello che al mio: "Finalmente me ne esco un po' in bicicletta".
Mi ha detto: "Ah ma sai che hanno investito uno giorni fa?"
Grazie del pensiero, davvero!
No dico meglio la storia della digestione che magari ha pure ragione lei e dovrei leggere dopo o prima e non durante il pasto, che la nuvola di sfiga evocata dall'altro.
O no?
No dico, poi hanno il coraggio di domandarmi come mai diserto la pausa mensa.
Con questi soggetti altro che problemi di digestione.
E no, lo so bene che vista dal punto di vista degli altri è la stessa cosa, tendo ad essere noiosa, pedante e pesante.
Al che un bel libro è un ottimo modo per evitare di mettersi nei guai con conversazioni che è meglio non avere.
Almeno in certi giorni.
Ossia quando IO sono sversa come una biscia!
E no, non sono quei giorni là, che almeno sarebbero un attenuante.
Il carattere di mer...coledì io lo tengo 30 giorni al mese, garantito.
Buona giornata
Se ne è uscita dirmi che a leggere mentre si mangia poi non si digerisce bene.
Non so come ho fatto.
La risposta mi è salita spontanea.
"Sono altre le cose che non digerisco!"
Sempre simpatica e cordiale io.
Se mi morde un cobra secondo me poi tocca chiamare un erpetologo che se ne prenda cura.
Però voi che le avreste detto?
Suggerimenti diplomatici per le prossime infelici uscite?
Anche se, a ben pensarci, sempre meglio lei che quello che al mio: "Finalmente me ne esco un po' in bicicletta".
Mi ha detto: "Ah ma sai che hanno investito uno giorni fa?"
Grazie del pensiero, davvero!
No dico meglio la storia della digestione che magari ha pure ragione lei e dovrei leggere dopo o prima e non durante il pasto, che la nuvola di sfiga evocata dall'altro.
O no?
No dico, poi hanno il coraggio di domandarmi come mai diserto la pausa mensa.
Con questi soggetti altro che problemi di digestione.
E no, lo so bene che vista dal punto di vista degli altri è la stessa cosa, tendo ad essere noiosa, pedante e pesante.
Al che un bel libro è un ottimo modo per evitare di mettersi nei guai con conversazioni che è meglio non avere.
Almeno in certi giorni.
Ossia quando IO sono sversa come una biscia!
E no, non sono quei giorni là, che almeno sarebbero un attenuante.
Il carattere di mer...coledì io lo tengo 30 giorni al mese, garantito.
Buona giornata
mercoledì 27 maggio 2009
Amleto... e non solo
Io sono abbastanza sicura di aver fatto rivoltare il povero William con le mie uscite di ieri.
Nell'ordine, mentre l'adorabile macchinario proseguiva imperterrito a assemblare rocche, io mano a mano che ne prendevo una in mano ne controllavo gli eventuali difetti con il mantra:
"Ti rifaccio o non ti rifaccio? Questo è il problema!"
Mentre io e collega stiamo pulendo, sempre l'adorabile macchinario di prima, me ne esco con:
"Ci sta del marcio tra i ring"
Quando uno degli addetti a controllare gli aspiratori, quelli che tengono pulito in automatico il macchinario di sopra, ne ha fatto ripartire uno, che ha fatto un baccano del diavolo:
"Molto rumore per nulla?"
E questa è solo una parte.
E no, non abbiamo i macchinari marci, ma C'è del marcio in Danimarca come ce lo ficcavo secondo voi?
Ah come mai Shakespeare?
Perché i gironi dell'inferno di Dante li faccio oggi.
Insomma mica potrò far rivoltare sti poveretti tutti insieme, no?
Uno alla volta!
Buona giornata!
Nell'ordine, mentre l'adorabile macchinario proseguiva imperterrito a assemblare rocche, io mano a mano che ne prendevo una in mano ne controllavo gli eventuali difetti con il mantra:
"Ti rifaccio o non ti rifaccio? Questo è il problema!"
Mentre io e collega stiamo pulendo, sempre l'adorabile macchinario di prima, me ne esco con:
"Ci sta del marcio tra i ring"
Quando uno degli addetti a controllare gli aspiratori, quelli che tengono pulito in automatico il macchinario di sopra, ne ha fatto ripartire uno, che ha fatto un baccano del diavolo:
"Molto rumore per nulla?"
E questa è solo una parte.
E no, non abbiamo i macchinari marci, ma C'è del marcio in Danimarca come ce lo ficcavo secondo voi?
Ah come mai Shakespeare?
Perché i gironi dell'inferno di Dante li faccio oggi.
Insomma mica potrò far rivoltare sti poveretti tutti insieme, no?
Uno alla volta!
Buona giornata!
venerdì 22 maggio 2009
Tappatevi le orecchie...Si canta
Lo so, sono ripetiva.
Portate pazienza.
Primo pezzo dedicato ad un'amica fan sfegatata di Vasco, che sopporta me da una decina di anni resistendo ad impulsi omidici quando mi sente disintegrare una bella canzone.
Alba Chiara
Secondo pezzo da cantarsi rigosamente quando si sta per andare in pausa
Dammi solo un minuto (O tre o quattro) ovviamente io canto solo il ritornello, sì quello che ripete solo il titolo.
Questa idem, prima di uscire suona ancora meglio, quando arriva il cambio piglia le consegne e mancano giusto 5 minuti e poi.....
Sì nel senso che saluto le rocche prima di spedirle altrove.
Mai cantata la parte finale.
Non devono mica tornare!
Questa la dedico a quella persona che mi ha chiesto in che secolo sono nata... sentendo cosa canticchiavo.
Lo scorso.
Il secolo scorso!
Tema
Mentre questa me la dedico.
Non ci arrivo mai al secondo lontaaaaanoooooo... non che al primo sia meglio.
Poster
Ed aggiungo Chi fermerà la musica perchè guardando questo video mi sono ricordata come mai tanto e tanto tempo fa io dissi con molta decisione che certi cantanti è meglio sentirli che vederli.
Ed è dura quando hai quasi tutti amici juventini, che detestano Baglioni e i Pooh, fare finta di niente e stonare lo stesso.
Anzi...ora che ci penso forse un po' lo faccio con calcolo.
Solo un poco, però.
Chissà cosa starò dissacrando per quando questo post si autopubblicherà?
Eh!
Lo dico lunedì, forse.
Buon fine settimana
Portate pazienza.
Primo pezzo dedicato ad un'amica fan sfegatata di Vasco, che sopporta me da una decina di anni resistendo ad impulsi omidici quando mi sente disintegrare una bella canzone.
Alba Chiara
Secondo pezzo da cantarsi rigosamente quando si sta per andare in pausa
Dammi solo un minuto (O tre o quattro) ovviamente io canto solo il ritornello, sì quello che ripete solo il titolo.
Questa idem, prima di uscire suona ancora meglio, quando arriva il cambio piglia le consegne e mancano giusto 5 minuti e poi.....
Sì nel senso che saluto le rocche prima di spedirle altrove.
Mai cantata la parte finale.
Non devono mica tornare!
Questa la dedico a quella persona che mi ha chiesto in che secolo sono nata... sentendo cosa canticchiavo.
Lo scorso.
Il secolo scorso!
Tema
Mentre questa me la dedico.
Non ci arrivo mai al secondo lontaaaaanoooooo... non che al primo sia meglio.
Poster
Ed aggiungo Chi fermerà la musica perchè guardando questo video mi sono ricordata come mai tanto e tanto tempo fa io dissi con molta decisione che certi cantanti è meglio sentirli che vederli.
Ed è dura quando hai quasi tutti amici juventini, che detestano Baglioni e i Pooh, fare finta di niente e stonare lo stesso.
Anzi...ora che ci penso forse un po' lo faccio con calcolo.
Solo un poco, però.
Chissà cosa starò dissacrando per quando questo post si autopubblicherà?
Eh!
Lo dico lunedì, forse.
Buon fine settimana
mercoledì 20 maggio 2009
Non è più solo una barzelletta...
Grazie alla segnalazione da Esse, ho trovato questo.
E ci sono rimasta di sale.
Cioè avrei pensato ad una barzelletta.
E' vero che dove lavoro non serve avvisare, passiamo davanti agli uffici quando andiamo alla macchinetta del caffé o in bagno, ma non credo proprio che al mio capo verrebbe mai in mente di domandarmi dove vado.
Oddio no... una volta successe.
Ma non era un capo.
Erano pochi mesi che mi avevano assunta e ci ho messo un poco a... cambiarmi.
Uno dei colleghi fece lo spiritoso:
"Eh, ma quanto tempo hai perso, eri a chiacchierare, vero?"
Scherzava lo so, ma io ero parecchio permalosa... ero? Sono!
Io che la lingua l'ho sempre avuta poco connessa al cervello, e poi con un fratello maggiore non ho mai badato troppo alla forma gli rispondo piccata:
"Guarda potessi aver te le mesturazioni al posto mio non sai quanto sarei felice di non schiodarmi mai dalla macchina*!"
E' diventato bordò e non ha mai più osato commentare i miei due minuti al bagno.
Anzi non avrebbe mai commentato niente di quello che facevo, chiaro segno di come la stoccata sia arrivata a segno.
Tornando ai link che vi ho segnalato all'inizio, trovo parecchio esagerata la richiesta di giustificazione, da noi ci parliamo tra colleghi, nel senso che se si sta lavorando sulla stessa macchina e si lascia un collega da solo glielo si dice: Mi assento.
Ma senza specificare perché, pausa caffé o pausa cesso, a volte entrambe non lo riguarda.
Io che con il rumore non mi si sentiva facevo il gesto che fanno gli allenatori per chiedere tempo... una T con le mani e via.
Bisogna anche dire che se avessero la malaugurata idea di dirmi che gli devo lasciare un papiretto ogni volta che vado al bagno o altro per me non sarebbe un problema.
Adoro scrivere mi farebbero un favore.
Cose come:
Per impellenti necessità fisiologiche, e non essendomi ancora fatta installare un catetere domando il permesso di andare alle latrine.
Ritenendo oltresì doveroso avvertirvi che in caso non me ne diate il permesso rischiate un allagamento di discrete proporzioni.
Oppure:
Domando cortesemente il permesso di andare ad occuparmi del marchesato per alcuni minuti.
In quanto l'odore che emano non è dei più gradevoli.
Potete ben immaginare quanto codesta cosa mi imbarazzi, ma dovendo spiegar le ragioni della mia assenza per i prossimi tre/cinque minuti, non avevo altro modo.
Ah non sapete che è il marchesato?
OH mia nonna diceva che c'era il marchese in visita, in quei giorni là.
Mia madre che pioveva, ma non volevo farvi pensare ad un altro allagamento, vedi post it di ieri.
Ecco queste due mi sa che me le stampo e domani spiego, al collega di anni ed anni fa, a cosa mi servono.
Poi vi dico.
Se sopravvivo.
*Su quanto io sia attaccata al mio lavoro...potrei scriverci un secondo blog.
E non è il caso.
E ci sono rimasta di sale.
Cioè avrei pensato ad una barzelletta.
E' vero che dove lavoro non serve avvisare, passiamo davanti agli uffici quando andiamo alla macchinetta del caffé o in bagno, ma non credo proprio che al mio capo verrebbe mai in mente di domandarmi dove vado.
Oddio no... una volta successe.
Ma non era un capo.
Erano pochi mesi che mi avevano assunta e ci ho messo un poco a... cambiarmi.
Uno dei colleghi fece lo spiritoso:
"Eh, ma quanto tempo hai perso, eri a chiacchierare, vero?"
Scherzava lo so, ma io ero parecchio permalosa... ero? Sono!
Io che la lingua l'ho sempre avuta poco connessa al cervello, e poi con un fratello maggiore non ho mai badato troppo alla forma gli rispondo piccata:
"Guarda potessi aver te le mesturazioni al posto mio non sai quanto sarei felice di non schiodarmi mai dalla macchina*!"
E' diventato bordò e non ha mai più osato commentare i miei due minuti al bagno.
Anzi non avrebbe mai commentato niente di quello che facevo, chiaro segno di come la stoccata sia arrivata a segno.
Tornando ai link che vi ho segnalato all'inizio, trovo parecchio esagerata la richiesta di giustificazione, da noi ci parliamo tra colleghi, nel senso che se si sta lavorando sulla stessa macchina e si lascia un collega da solo glielo si dice: Mi assento.
Ma senza specificare perché, pausa caffé o pausa cesso, a volte entrambe non lo riguarda.
Io che con il rumore non mi si sentiva facevo il gesto che fanno gli allenatori per chiedere tempo... una T con le mani e via.
Bisogna anche dire che se avessero la malaugurata idea di dirmi che gli devo lasciare un papiretto ogni volta che vado al bagno o altro per me non sarebbe un problema.
Adoro scrivere mi farebbero un favore.
Cose come:
Per impellenti necessità fisiologiche, e non essendomi ancora fatta installare un catetere domando il permesso di andare alle latrine.
Ritenendo oltresì doveroso avvertirvi che in caso non me ne diate il permesso rischiate un allagamento di discrete proporzioni.
Oppure:
Domando cortesemente il permesso di andare ad occuparmi del marchesato per alcuni minuti.
In quanto l'odore che emano non è dei più gradevoli.
Potete ben immaginare quanto codesta cosa mi imbarazzi, ma dovendo spiegar le ragioni della mia assenza per i prossimi tre/cinque minuti, non avevo altro modo.
Ah non sapete che è il marchesato?
OH mia nonna diceva che c'era il marchese in visita, in quei giorni là.
Mia madre che pioveva, ma non volevo farvi pensare ad un altro allagamento, vedi post it di ieri.
Ecco queste due mi sa che me le stampo e domani spiego, al collega di anni ed anni fa, a cosa mi servono.
Poi vi dico.
Se sopravvivo.
*Su quanto io sia attaccata al mio lavoro...potrei scriverci un secondo blog.
E non è il caso.
mercoledì 6 maggio 2009
Ci vuol immaginazione
Un sacco di tempo fa, gennaio dello scorso anno, avevo postato questo.
Moltissimo tempo dopo avrei scoperto che per alcuni voleva dire che io avrei passato una settimana al mare.
La cosa divertente è che quello non è mare!
Quello è un dettaglio del fiume Sesia, uno degli affluenti del Po.
Questo qui sotto.
Si vede, anche se è un poco chiuso tra le case, vero?

Un suo ospite, ci sono anche un mucchio di anatre, e un cigno nero che ogni volta che prendo la macchina fotografica in mano, perché è a tiro di foto, si allontana velocemente, facendomi sorgere il dubbio che sia estremamente riservato.
Ma prima o poi glielo faccio uno scatto!

Era una bella giornata di sole, come quelle dei giorni scorsi e mi ero fatta una passeggiata, con tanto di macchina fotografica.
E no, non volevo lanciarmi nel fiume, semplicemente volevo dire che durante la settimana lavorativa avrei preferito ricordarmi di dove ero stata, a passeggio nel parco, piuttosto che rimuginare su altro.
Poi sarei anche andata al mare,per Pasqua alla casa di amici, e vi sarei tornata ad agosto.
Da li dei geni incompresi hanno dedotto che io ho una casa al mare.
Sbagliato di nuovo.
Sto in affitto.
Non ho seconde case, visto che non ho manco la prima sarebbe un po' difficile, no?
Ma io dico, davvero da quel post si capisce che passerò una settimana al mare?
Ok, meglio che non dico niente sull'immaginazione degli altri, se non voglio critiche alla mia.
E poi forse sono stata troppo sintetica quella volta lì.
Eh, capita di rado, ma capita.
Certo che non oso pensare cosa avrebbero pensato se avessero saputo del mio lapsus del giorno prima di stare a casa*.
Erano settimane che non stavo bene, ma mi dicevo che dovevo solo avere pazienza e sarebbe passata, poi un giovedì non ce l'ho fatta più e ho parlato con i capi avvisando che sarei stata a casa il giorno dopo.
Purtroppo essendo un giovedì avevo anche pensato che potevo prendere il venerdì di ferie e se non stavo bene pensarci da lunedì, ma non mi pareva giusto, meglio andare direttamente dal medico venerdì.
Solo che,rimuginando sulla cosa forse a causa della febbre, mischiai:
"Non mi metto in ferie domani, per poi mettermi in mutua da lunedì"
Con
"Vado dal medico domani e gli chiedo se mi da qualche giorno di mutua"
E mi uscì:
"Chiedo al medico qualche giorno di ferie... mutua!"
Rosso e Blu fa viola vero?
Ora per mia fortuna i capi sapevano che non stavo bene e non mi fecero domande, ma sapete che ho passato le due settimane di mutua a domandarmi cosa dovesse pensare della sottoscritta?
Senza osare chiedere niente.
Ieri ho spiegato come mai mi è uscito ferie.
Mi hanno detto che lo avevano capito.
Se sono capi ci sono tante ottime ragioni, compresa un pizzico di telepatia!
Ah come è andato il mio rientro?
Tutto bene, ho ingranato subito, ed è stato bello sapere che ad alcune persone sono mancate le mie stupiderie quotidiane.
Prima o poi dovrò decidermi a segnalare loro un bravo psichiatra!
Ma forse era solo cortesia, in fondo sapevano che mi sentivo in colpa a stare a casa.
Poi c'è stato chi ha detto:
"Accidenti è già tornata Rabb-it!"
Quando si dice riequilibrare le cose.
Come dice un aforisma sui gatti:
Per avere un idea equilibrata di se stessi e della propria importanza, ognuno di noi dovrebbe avere un cane che lo adori e un gatto che lo ignori.[Dereke Bruce]
Non intendo dare degli animali ai miei colleghi, anche se alcuni lo prenderebbero per un complimento a se stessi ed un mezzo insulto ai quadrupedi, ma girandola in chiave antropomorfica, meno male che non mi leggono antropologi o finisco in pentola, si potrebbe dire che se ricevessimo solo lodi, o solo critiche, non avremmo un'idea equilibrata del nostro valore.
Ma mi sa troppo di filosofico come concetto!
Accidenti, meno male che sono tornata a lavorare.
Visto che due terzi di questo post l'ho abbozzato mentre ero a casa!
Delirio da febbre.
Portate pazienza.
*Sì, ora quelli che leggono lo sanno.
E non mi importa, uno dei pochi vantaggi a non dire nulla dietro che si ha paura di ripetere davanti è proprio potersene infischiare di chi sa parlare solo dietro.
Ed è un gran bel vantaggio, sulle lunghe distanze.
E poi... essere una sorta di barzelletta** sul proprio posto di lavoro ha i suoi lati positivi.
Non pigliano mai troppo sul serio quel che dico e... certi mazzuolamenti li capiscono solo gli interessati, e chi fraintende è munito di coda di paglia.
Vero *&#?
Devo passare con un estintore?
^_^
**
Spiego la cosa della barzelletta, una volta, una di quelle in cui avevo portato uno stampato di barze con riferimenti al mondo del lavoro, mi dissero qualcosa sul fatto che non mi avrebbero mai pagata per le risate.
Io un mesetto fa, era zona San Paganino, me ne esco a dire una cosa che è un doppiosenso un pochino volgare, ma scoppiano a ridere, devo ringaziare Luciana Littizzetto se ora certe cose le può dire anche una donna senza essere giudicata male, quasi sempre.
Al che leggendo l'importo della busta mi esce di dire che non prendo la paga della Littizzetto, ma faccio quasi ridere uguale quindi non è giusto. (Luciana scherzavo, Parola di marinaretto!)
Poi guardando chi mi ha portato la busta, uno dei capi di prima, ho aggiunto:
"E' forse la cosa più grave è che a voi non danno la paga di Fazio per sopportarmi!"
Notare il forse!
Come mi sia venuta in mente Luciana Littizzetto, non saprei, forse colpa delle letture con la nonna!
Sta di fatto che resto una barza vivente.
Spero solo di non diventare una BVD
Barza Vivente Disoccupata!
Moltissimo tempo dopo avrei scoperto che per alcuni voleva dire che io avrei passato una settimana al mare.
La cosa divertente è che quello non è mare!
Quello è un dettaglio del fiume Sesia, uno degli affluenti del Po.
Questo qui sotto.
Si vede, anche se è un poco chiuso tra le case, vero?

Un suo ospite, ci sono anche un mucchio di anatre, e un cigno nero che ogni volta che prendo la macchina fotografica in mano, perché è a tiro di foto, si allontana velocemente, facendomi sorgere il dubbio che sia estremamente riservato.
Ma prima o poi glielo faccio uno scatto!
Era una bella giornata di sole, come quelle dei giorni scorsi e mi ero fatta una passeggiata, con tanto di macchina fotografica.
E no, non volevo lanciarmi nel fiume, semplicemente volevo dire che durante la settimana lavorativa avrei preferito ricordarmi di dove ero stata, a passeggio nel parco, piuttosto che rimuginare su altro.
Poi sarei anche andata al mare,per Pasqua alla casa di amici, e vi sarei tornata ad agosto.
Da li dei geni incompresi hanno dedotto che io ho una casa al mare.
Sbagliato di nuovo.
Sto in affitto.
Non ho seconde case, visto che non ho manco la prima sarebbe un po' difficile, no?
Ma io dico, davvero da quel post si capisce che passerò una settimana al mare?
Ok, meglio che non dico niente sull'immaginazione degli altri, se non voglio critiche alla mia.
E poi forse sono stata troppo sintetica quella volta lì.
Eh, capita di rado, ma capita.
Certo che non oso pensare cosa avrebbero pensato se avessero saputo del mio lapsus del giorno prima di stare a casa*.
Erano settimane che non stavo bene, ma mi dicevo che dovevo solo avere pazienza e sarebbe passata, poi un giovedì non ce l'ho fatta più e ho parlato con i capi avvisando che sarei stata a casa il giorno dopo.
Purtroppo essendo un giovedì avevo anche pensato che potevo prendere il venerdì di ferie e se non stavo bene pensarci da lunedì, ma non mi pareva giusto, meglio andare direttamente dal medico venerdì.
Solo che,rimuginando sulla cosa forse a causa della febbre, mischiai:
"Non mi metto in ferie domani, per poi mettermi in mutua da lunedì"
Con
"Vado dal medico domani e gli chiedo se mi da qualche giorno di mutua"
E mi uscì:
"Chiedo al medico qualche giorno di ferie... mutua!"
Rosso e Blu fa viola vero?
Ora per mia fortuna i capi sapevano che non stavo bene e non mi fecero domande, ma sapete che ho passato le due settimane di mutua a domandarmi cosa dovesse pensare della sottoscritta?
Senza osare chiedere niente.
Ieri ho spiegato come mai mi è uscito ferie.
Mi hanno detto che lo avevano capito.
Se sono capi ci sono tante ottime ragioni, compresa un pizzico di telepatia!
Ah come è andato il mio rientro?
Tutto bene, ho ingranato subito, ed è stato bello sapere che ad alcune persone sono mancate le mie stupiderie quotidiane.
Prima o poi dovrò decidermi a segnalare loro un bravo psichiatra!
Ma forse era solo cortesia, in fondo sapevano che mi sentivo in colpa a stare a casa.
Poi c'è stato chi ha detto:
"Accidenti è già tornata Rabb-it!"
Quando si dice riequilibrare le cose.
Come dice un aforisma sui gatti:
Per avere un idea equilibrata di se stessi e della propria importanza, ognuno di noi dovrebbe avere un cane che lo adori e un gatto che lo ignori.[Dereke Bruce]
Non intendo dare degli animali ai miei colleghi, anche se alcuni lo prenderebbero per un complimento a se stessi ed un mezzo insulto ai quadrupedi, ma girandola in chiave antropomorfica, meno male che non mi leggono antropologi o finisco in pentola, si potrebbe dire che se ricevessimo solo lodi, o solo critiche, non avremmo un'idea equilibrata del nostro valore.
Ma mi sa troppo di filosofico come concetto!
Accidenti, meno male che sono tornata a lavorare.
Visto che due terzi di questo post l'ho abbozzato mentre ero a casa!
Delirio da febbre.
Portate pazienza.
*Sì, ora quelli che leggono lo sanno.
E non mi importa, uno dei pochi vantaggi a non dire nulla dietro che si ha paura di ripetere davanti è proprio potersene infischiare di chi sa parlare solo dietro.
Ed è un gran bel vantaggio, sulle lunghe distanze.
E poi... essere una sorta di barzelletta** sul proprio posto di lavoro ha i suoi lati positivi.
Non pigliano mai troppo sul serio quel che dico e... certi mazzuolamenti li capiscono solo gli interessati, e chi fraintende è munito di coda di paglia.
Vero *&#?
Devo passare con un estintore?
^_^
**
Spiego la cosa della barzelletta, una volta, una di quelle in cui avevo portato uno stampato di barze con riferimenti al mondo del lavoro, mi dissero qualcosa sul fatto che non mi avrebbero mai pagata per le risate.
Io un mesetto fa, era zona San Paganino, me ne esco a dire una cosa che è un doppiosenso un pochino volgare, ma scoppiano a ridere, devo ringaziare Luciana Littizzetto se ora certe cose le può dire anche una donna senza essere giudicata male, quasi sempre.
Al che leggendo l'importo della busta mi esce di dire che non prendo la paga della Littizzetto, ma faccio quasi ridere uguale quindi non è giusto. (Luciana scherzavo, Parola di marinaretto!)
Poi guardando chi mi ha portato la busta, uno dei capi di prima, ho aggiunto:
"E' forse la cosa più grave è che a voi non danno la paga di Fazio per sopportarmi!"
Notare il forse!
Come mi sia venuta in mente Luciana Littizzetto, non saprei, forse colpa delle letture con la nonna!
Sta di fatto che resto una barza vivente.
Spero solo di non diventare una BVD
Barza Vivente Disoccupata!
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lunedì 27 aprile 2009
Ma sei fuori?
Il titolo è la sintesi di quello che mi ha detto una persona alla lettura del mio ultimo post.
No, non quello sugli auguri che ho cancellato, perché non so se potevo farli in pubblico, meglio evitare e farli privatamente.
Quello sull'assenza dal lavoro per malattia.
Ora il fatto che io sia a casa in mutua non è altro che mera coincidenza, e la mia coscienza tranquilla mentre scrivo al pc è dovuta al fatto che a nessuno dei miei colleghi o ufficiali in comando può importare cosa faccio a casa, visto che il mio lavoro non c'entra manco di striscio con lo stare seduti al pc.
Ed anche se c'entrasse, non ho problemi a ricevere il medico per il controllo, specie visto che io sarei anche tornata al lavoro e proprio il medico me lo ha sconsigliato, onde evitare ricadute che possono trascinare la cosa per un tempo maggiore- traduco poi invece che due settimane faccio tutto un mese!
Già mi ha sgridata che non mi sia decisa prima a farmi visitare, mica volevate che lo contraddicevo quando mi ha detto di stare a casa ancora un poco?
Per mia fortuna ho chi va a fare la spesa al posto mio, così non esco sotto il diluvio.
Non ho pargoli da portare o da andare a prendere a scuola.
Cavolo, a pigliarmi un film al videonoleggio però... mando lo stesso che fa la spesa!
E poi è vero che sono fuori, ma quella è un'altra storia.
In fondo ho smessaggiato con alcuni colleghi anche quando avevo la febbre, era un modo come un altro per passare il tempo; mi troverò mica i libretti al cancello quando rientro in servizio attivo?
Ve lo dico poi!
No, non quello sugli auguri che ho cancellato, perché non so se potevo farli in pubblico, meglio evitare e farli privatamente.
Quello sull'assenza dal lavoro per malattia.
Ora il fatto che io sia a casa in mutua non è altro che mera coincidenza, e la mia coscienza tranquilla mentre scrivo al pc è dovuta al fatto che a nessuno dei miei colleghi o ufficiali in comando può importare cosa faccio a casa, visto che il mio lavoro non c'entra manco di striscio con lo stare seduti al pc.
Ed anche se c'entrasse, non ho problemi a ricevere il medico per il controllo, specie visto che io sarei anche tornata al lavoro e proprio il medico me lo ha sconsigliato, onde evitare ricadute che possono trascinare la cosa per un tempo maggiore- traduco poi invece che due settimane faccio tutto un mese!
Già mi ha sgridata che non mi sia decisa prima a farmi visitare, mica volevate che lo contraddicevo quando mi ha detto di stare a casa ancora un poco?
Per mia fortuna ho chi va a fare la spesa al posto mio, così non esco sotto il diluvio.
Non ho pargoli da portare o da andare a prendere a scuola.
Cavolo, a pigliarmi un film al videonoleggio però... mando lo stesso che fa la spesa!
E poi è vero che sono fuori, ma quella è un'altra storia.
In fondo ho smessaggiato con alcuni colleghi anche quando avevo la febbre, era un modo come un altro per passare il tempo; mi troverò mica i libretti al cancello quando rientro in servizio attivo?
Ve lo dico poi!
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