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lunedì 8 giugno 2020

Sono in ritardo...

... con la segnalazione, non so nemmeno se si potrà vedere ancora, ma spero di sì.




Mannaggia a me e alla mia fissa del rispetto del calendario annuale.

sabato 19 agosto 2017

Note

Sul diario.
Ben cinque.
Due durante le elementari.
Risposi sgarbatamente alla maestra una volta e chiacchieravamo in classe un'altra.
Tre durante le medie.
Due per non aver studiato... poi chi mise la nota si scusò dicendomi che non sapeva che avevo mia mamma in ospedale in quei giorni e io replicai piccata che tanto studiare potevo farlo lo stesso. (Ergo di coltivarmi la compassione del prossimo per gli ammalati di casa non mi venne manco in mente)
E una per... non me lo ricordo.
So che ce ne fu una terza, ma non rammento chi fu a mettermela e perché.

Ma va bene così.

Quello che mi ricordo è che a nessuno in casa venne in mente di trovar da dire a maestre e professori che misero le suddette note.
Era scontato che me le meritassi.
Punto.



Oltre trent'anni fa.


Ora gli insegnanti rischiano di venire linciati. 


Ma tra una condanna senza manco sentire uno straccio di difesa a una difesa a oltranza senza senso... una via di mezzo no?
 

Pare di no. 

Come mai questo post?
Oh... niente. 

Ricordi di scuola.

Buon fine settimana.




martedì 25 luglio 2017

Ero in terza media...

... forse in seconda, non sono sicura. 

Ieri su fanbrodo: qui.

E su twitter: qui.

Avevo detto  che forse ve l'avrei raccontata.

Mentre ero sotto l'opera ivi fotografata

lunedì 16 gennaio 2017

Leggendo

All'inizio dell'anno ho visto Marco Paolini* che raccontava Jack London, no non in diretta a Torino, era la trasmissione che hanno mandato in onda la sera del primo gennaio su raitre.

sabato 10 settembre 2016

Appunti veloci

L'anno scorso di questi tempi si faceva su e giù tra la Valsesia e Novara per l'ultimo corso che ho frequentato.
La differenza con i precedenti è che questa volta dopo il corso ho trovato un lavoro. 

Temporaneo come quasi tutti oramai, ma c'è.

giovedì 4 settembre 2014

Basta!

Qualcuno ha esclamato il basta di sopra... aggiungendo anche: coi numeri.
:-D
Oh... peccato, avevo iniziato a divertirmi.

Mi vien così bene darli. ;-)

sabato 23 febbraio 2013

Lauree

Ci sono persone che la loro laurea la ricordano così.
Non aprite quel link se siete ad un passo dal laurearvi, e anche se vi siete appena laureati. 
Ecco.

sabato 26 gennaio 2013

Come ci restereste voi?

Ieri ho trovato nella casella delle e-mail una lettera da parte di una di quelle agenzie per il collocamento.
Diceva che cercavano qualcuno col mio profilo. 
La ho letta.
L'unica cosa che corrispondeva era la mia zona di residenza, in Valsesia, visto che cercavano una persona laureata o laureanda in ingegnieria informatica.
E io quando mi sono iscritta a queste agenzie alla voce titolo di studio lo ho messo bene in chiaro che ho solo la licenza media inferiore. 
Data la mia età si finiva ancora a 14 anni, se non ti bocciavano,
Lo dico per chi: ma come inferiore? Sì inferiore.
O come caspita la si chiami ora.
Insomma ho a malapena terminato la scuola dell'obbligo io, cosa cavolo mi venite a cercare per un lavoro per cui come requisito minimo per un colloquio richiedete una laurea?
Misteri.

Ho pure avvisato chi mi segue su Fanbrodo e che se stanno in Valsesia se sono laureati in ingegneria eccetera di farmelo sapere che gli giravo la mail.
Nessuno si è fatto vivo.
Non mi segue nessuno dalla Valsesia, non di laureati in ingegnieria evidentemente.

Seriamente, per quanto sia possibile essere seri se leggete me, voi come ci sareste rimasti?
No, non per l'assenza di mail in cui mi si chiedevano informazioni, per la mail.


venerdì 9 marzo 2012

Imparare a scrivere...

...senza guardare la tastiera.
Qualche giorno fa in uno dei blog che leggo di solito ho fatto una scoperta, grazie ad un commento.
Io non riesco a scrivere senza guardare mai la tastiera, la sbircio spesso e ne sono consapevole.
Ma quando ho visto quel corso mi sono ricordata come mai non la sbircio proprio sempre. Tipo adesso per queste prime righe ho guardato non più di tre volte.
 (Meglio se rileggo cosa ho scritto una mezza dozzina di volte però!)

Ricordi d'infanzia.

sabato 6 agosto 2011

È stato bello poterci provare...

... e riuscirci.
Per i cassintegrati in deroga c'erano dei corsi obbligatori da fare.
Del tipo che vi mandiamo un poco a scuola per vedere cosa sareste capaci di fare, sapendo di avere una manualità vicina allo zero, per coordinazione e per quello che un'amica definiva l'avere due mani sinistre, se ero mancina avrebbe detto destre, ma io mancina non sono... tranne che a tavola, basta sto divagando.
Dicevo i corsi ho scelto quello di computer, una cosa che un po' già conosco e che comunque poteva servirmi.
96 ore... alla fine delle quali ecco l'attestato di frequenza.
Cosa che mi lascia sempre un po' stranita, perchè anche chi non ha ancora manco capito la differenza tra word ed excel ha lo stesso mio attestato.
Lo so, non è che io ne capisca molto di più. Però mi immagino la scena ad un colloquio:
- Lei sa usare il computer? 
- Abbastanza.
- Ha fatto dei corsi?
- Sì... corso TZO*.
- E lei saprebbe usare il pc? Sa quanti usciti da quel corso ho già sentito? Se ne vada, non mi faccia perdere altro tempo.

Ovviamente so che le cose ai colloqui sono un filo più serie e magari mi concederebbero il beneficio del dubbio sul fatto che io lo sappia veramente usare il pc. Però mi inquieta questa cosa dell'attestato di frequenza che in realtà attesta solo che io ero a lezione e non quello che posso o meno aver appreso.

Ma una persona mi ha concesso di mettermi alla prova.
Mi ha chiesto di preparare delle tabelle che le servivano per una cosa non di lavoro, ergo non aveva il tempo di farla e mi ha chiesto se potevo pensarci io.
Poi ha controllato che il lavoro andasse bene.
Andava bene.
Ecco lo ho fatto come se avessi un termine di consegna, come se fosse un lavoro e non un favore,  vero lei ha risparmiato tempo, ma io ho avuto la soddisfazione maggiore... so farlo.
Alla domanda lei sa usare Word ed Excel? Potrò dire sì con cognizione di causa... e al diavolo il resto.

Dite che è ancora meno dell'attestato di frequenza?
Eh no, la sicurezza in se stessi non te la danno gli attestati.

Grazie per l'occasione.


*
TZO=Trituramento Zebedei ad Oltranza. No il corso era interessante dico davvero, ma con parti pallose che solo un informatico potrebbe apprezzare appieno.(Nustlu... passi ancora a leggere qui?)

martedì 28 giugno 2011

Che vantaggi...

... non aver fatto l'esame di maturità.
Che dico?
O niente ho solo letto un articolo su un problema di memoria.
E ho cercato di farmi venire in mente cosa ho scritto nel tema di Italiano nell'esame di terza media di... 25 anni fa.
Oggi era il giorno in cui avevo sostenuto gli orali, mi ricordo benissimo l'ottima figura con l'insegnante di artistica(che sconsolata mi domandò come mai non avessi studiato mai così in tre anni) e quella pessima con l'inglese(che perlomeno non potè lamentarsi dei precedenti) momenti indelebili davvero.
Ma il tema... buio assoluto. E fortuna che mi piaceva italiano. Pensate un po' l'avessi detestato, ora che ci penso... detestavo artistica e me la ricordo!
Mannaggia per essere ricordati tocca farsi odiare? No, fosse vero mi rammenterei anche di matematica!
Se passano i miei ex professori da qui... finisco male.
Va beh torno al titolo, visto che dicono che è la maturità quella che nessuno si scorda sto tranquilla, quella non la ho data.
Ottimo alibi quando mi dicono che ho un comportamento immaturo!
(Lo so che la battuta è vecchia e scontata, passatemela)
Ah che c'entra l'articolo?
Poco o niente, ma mi è parso un ottimo spunto.
Giusto per... cambiare argomento come richiesto da quella immane rompiscatole della mia coscienza.
Se poi volete commentare parlando dell'articolo: accomodatevi.

venerdì 24 giugno 2011

Il passato che ritorna?

Sempre in tema di esercitazioni.
Oggi data un'occhiata ad un programma che avevo usato una volta molto tempo fa.
Per circa due anni, forse tre.
Non ho mai imparato come funzionasse e manco ci provo ora, sapevo usarlo solo  perché mi avevano fatto andare a memoria le tre cose che dovevo farci.
La domanda che sorge spontanea a certi miei colleghi di corso è: Ma te cosa sei venuta a fare qui?(Sì a quelli dei 30 minuti!)
La risposta a me viene altrettanto spontaneamente: Per far risultare su qualche pezzo di carta che lo so fare, o è solo la mia parola, che per certi vale... ma a livello di curriculum è... niente.
Ok in pratica non penso che servirà veramente, pessimismo acuto o semplice realismo, ma a volte mi illudo che possa servire a qualcosa.
O perlomeno cerco di far durare l'illusione fino alla fine del corso, o non ce la faccio mica a finirlo.
Devo avere un obiettivo.
Per quanto irrealizzabile.

Oh ma quanto tempo era che non usavo l'etichetta DDE?
Demolitirce di Entusiasmi.
Littizzetto docet.
Ma dici a te o...
Enza, dico anche a me, ma non solo.

giovedì 23 giugno 2011

Tenga il resto...

Esercitazioni pratiche.
Preparare un programma di viaggio, compreso di costi cercando su iternet.
Giusto come esercitazione.
E visto che non si va da nessuna parte, perlomeno con la fantasia spaziamo per bene, senza preoccuparci del costo dell'albergo.
Anzi degli... 5 città in una settimana, in Italia sennò c'era anche da calcolare i fusi orari e non era proprio il caso.
E restare nel preventivo.
Per pochi euro, ecco spiegato il titolo un po' misterioso.

Anche se come cripticismo non penso possa battere un sms mandato giorni fa.
"Il calzolaio ha firmato."
A cosa mi riferivo secondo voi?
No, non c'entra niente con le esercitazioni e nemmeno con i corsi.
Su potete farcela.
Credo.

venerdì 17 giugno 2011

Valuta... Celle... Euro, no dollari.

Ah vi sento che mormorate... ah ci risiamo di nuovo post telefilmico con qualche rapinatore(valuta) che finisce in cella, o simile.
Sbagliato.
Esercitazione con excel.
C'era da imparare come fare determinati calcoli, senza riscrivere ogni volta la formula.
Quelli per cui si calcolava sulla stessa riga e poi si doveva ripetere il medesimo tipo di calcolo nelle righe seguenti era una cosa imparata e messa via, anche nel copiare sulle righe seguenti.
Non avete presente?
Guardate prima che me lo spiegassero manco io. A questo servono i corsi.
E no, non ve lo spiego... non ne sono in grado.
Ho solo imparato a farlo e se ci troviamo al pc ve lo faccio anche vedere, ma buttare giù la spiegazione per iscritto... troppo complicato.
Ma il fatto era che se si può far ripetere il medesimo calcolo semplicemente usando una funzione simile al copia ed incolla, cambia se bisogna fare un calcolo cambiando solo un dato.
Ad esempio dividere i totali di due colonne, tipo quelle delle spese condominiali divisi per i millesimi, e moltiplicare la cifra ottenuta per i millesimi di un dato appartamento.
I totali erano sempre le stesse celle, ad esempio C20 e F20, ma gli appartamenti cambiavano:L1/L2/L3 eccetera.
Quindi bisognava bloccare la prima parte del calcolo, C20 /(diviso) F20 *(Moltiplica) L1... e si fa coi dollari: $ 
Mettendo proprio il simbolo dei dollari tra lettera e riga, quando poi si usa la funzione di ripetizione della formula cambia solo la casella che non è modificata con il simbolo, così: =C$20/F$20*L1
Perchè quella funzione là fa sempre scattare di una riga il conto, per cui L1 diventerà L2 nella riga sotto, ma senza questo segno $... scatterebbero anche C&F a 21... chiaro?
Ok no lo so che non può essere chiaro.
Ma... dovevo ripassare il concetto... e voi vi siete sorbiti il papiro!

Buon fine settimana.

martedì 14 giugno 2011

Il metodo...

... per imparare bene una regola è avere qualcuno a cui spiegarla.
A grandi linee pare essere il mio metodo personale per imparare le funzioni di excel, sì sto continuando con un corso, obbligatorio per noi cassintegrati, e devo ringraziare le mie vicine di banco.
Perché visto che siamo in tanti l'insegnante non si secca se ad alcune domande di chi è meno pratico di me con il trabiccolo rispondo io, niente di che semplice ripetizione di piccoli dettagli.
Però a me è utile, perché mi fisso bene in mente i procedimenti.
Va bene basterebbe ripeterla fino ad averla imparata a memoria, ma mi sono accorta che se ripeto tra me e me i procedimenti non ingrano come quando devo spiegarli.
Però sono una pessima insegnante, nel senso che ci vuole dall'altra parte qualcuno che richieda al massimo due o tre ripetizioni del procedimento, o mi scoccio.
Ma sono molto fortunata, son tutti più svegli di me, finora il massimo sono state due ripetizioni ed alla terza non è ancora arrivato nessuno.
Tranne me con l'insegnante... so de coccio!

venerdì 13 maggio 2011

Non sopporto...

...chi davanti al mio momento di gioia per aver passato abbastanza bene i test dei due corsi che stavo seguendo se ne esce con:
Uh quante storie, per una volta che non ti bocciano!
NO ma io dico...
Io non sono MAI stata bocciata!
Il fatto che abbia fatto solo le scuole medie... potrebbe aver aiutato a non farsi bocciare, ma perché demoralizzarmi ogni volta.
Oh sfogata!


mercoledì 13 aprile 2011

Ogni riferimento...

...è puramente casuale.
Chi deve cogliere colga.
Gli altri passino al prossimo post.
Non do spiegazioni.
La vignetta è anche troppo chiara per i miei gusti.

venerdì 8 ottobre 2010

Studenti e professori.

Se lo legge il mio ex professore -di matematica- delle medie lo denuncia per plagio.

Tranquillo Paolo,primo sto scherzando e poi io non glielo dirò mai che due su tre degli esempi li avevo sentiti prima da lui.(Caloriferi e pittura!)

E il mio blog non lo legge di sicuro o come minimo mi avrebbe levato il saluto da un pezzo, invece mi saluta ancora quando mi incontra.
Anche se non penso si ricordi dell'allieva.

Oh almeno me lo auguro!

mercoledì 29 settembre 2010

Istruzione e coincidenze!

Oggi nel forum di un telefilm ho segnalato un articolo che mi aveva fatto rabbrividire.
Non intendevo segnalarlo sul blog, e non lo faccio.
Poi stasera sono capitata da Blackcat e  mentre di domandavo come segnalare il post, e se segnalarlo, ho letto i commenti.

Ed era segnalato l'articolo.
I brividi sono sempre qui e non se ne vogliono andare.
E non è una bella sensazione.

Forse segnalare è un obbligo, stavolta.
No, niente di divertente.
Nemmeno di striscio.

giovedì 8 luglio 2010

Australia, Nuova Zelanda, Papua Guinea

In una sola parola: Oceania.

Il solo continente dal quale non ho ancora ricevuto visite questo mese.
Ora so bene che visite non vuole dire lettori, una visita può benissimo essere un clik sbagliato si vede l'errore e si va altrove.

Ma mi incuriosiva l'assenza dell'Oceania.
Il continente a cui avrei dedicato una ricerchina di geografia in quinta elementare.
Per cui non mi venne fatta una sola domanda, tanto io ero una che le cose le studiava.
Ma io le volevo le domande.
Non mi importava che l'insegnante sfogliando la mia ricerca di ben due interi fogli protocollo, otto facciate fitte fitte, avesse assunto un espressione stupita dalla mole di cose che ero riuscita a scovare, averci un fratello maggiore e tutti i suoi libri di geografia da cui attingere era stata una manna.
Altro che il piccolo sussidiario.

Oceania.
Il continente nuovissimo, visto che il nuovo erano Le Americhe.
Quello per cui:
"ah scegli quello così hai meno materiale da portare, che tanto è quello con meno storia di tutti."

E la piccola pignoletta qui presente se ne esce con:
"No è quello per cui tu che fai la (stato euroepo a scelta, prima del 1983) troverai il materiale in fretta, io dovrò cercarmelo per bene per riempire almeno un foglio protocollo."
Precisiamo.

Acida fin da piccola.
Caustica.
Ma solo se provocata.
Quasi sempre.