... quanto lo detesto!
Ma almeno uno lo sa ed evita.
Pure di dire i titoli delle canzoni.
Diamine è pure del 1972 ^_^
Sì, mi gaso proprio con poco io!
Ma gli attacchi di S.O.M. sono fatti così.
Quando una persona scopre una cosa e promette di non dirlo a nessuno allora quella cosa è un segreto, ma quando molte persone scoprono un segreto, allora è una catastrofe che sta per verificarsi. Scritta da me nella mia prima fanfic su JAG, presa abusivamente da un dialogo di... inorridite prego: Sentieri. Qualcosa di utile c'era pure li! Se mi legge mia madre mi disconosce da figlia.
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martedì 3 agosto 2010
lunedì 13 aprile 2009
AAA cercasi allarme antincendio...
... da posizionarmi sulla schiena a mo di zainetto, così quando qualcuno dice qualcosa per cui piglio fuoco almeno vengono avvisati del pericolo che stanno correndo.
L'antefatto
Sto andando a casa ed incrocio una persona anziana, oh andiamo se uno ha trent'anni più di me è anziano, almeno anagraficamente parlando, diamine non è mica un insulto.
Insomma questa amabile persona al mio saluto risponde poco convinta, poi mi domanda dove abito, per la serie ogni tanto mi vede passar davanti a casa sua, che è di strada per andar alla mia e forse la curiosità ci sta, post fa si parlava degli andirivieni... eccomi!
Io le spiego dove sto e lei mi domanda se sono italiana... cacchio!
Non mi viene di dirle nulla di ironico, sono troppo spiazzata.
Mi esce un sì, ma come mai questa domanda?
E scopro che per questa persona, e chissà per quante altre, dove abito io è noto come un posto dove abitano solo stranieri.
E inizio ad irritarmi.
Con me stessa prima di tutto.
Perchè avrei dovuto dire a quella persona che se essere italiani è essere come lei mi sarei fatta dare la cittadinanza altrove molto volentieri.
Invece non mi sono uscite che poche frasi, anche se un bel: Che cavolo c'entra la nazionalità? mi è uscito.
Non contenta questa bella persona mi domanda pure se arrivo dal lavoro, e un bel ma lei i cavoli suoi mai? ci sarebbe stato, ma non ci sono riuscita.
Coniglio vigliacco che non sono altro.
L'antefatto
Sto andando a casa ed incrocio una persona anziana, oh andiamo se uno ha trent'anni più di me è anziano, almeno anagraficamente parlando, diamine non è mica un insulto.
Insomma questa amabile persona al mio saluto risponde poco convinta, poi mi domanda dove abito, per la serie ogni tanto mi vede passar davanti a casa sua, che è di strada per andar alla mia e forse la curiosità ci sta, post fa si parlava degli andirivieni... eccomi!
Io le spiego dove sto e lei mi domanda se sono italiana... cacchio!
Non mi viene di dirle nulla di ironico, sono troppo spiazzata.
Mi esce un sì, ma come mai questa domanda?
E scopro che per questa persona, e chissà per quante altre, dove abito io è noto come un posto dove abitano solo stranieri.
E inizio ad irritarmi.
Con me stessa prima di tutto.
Perchè avrei dovuto dire a quella persona che se essere italiani è essere come lei mi sarei fatta dare la cittadinanza altrove molto volentieri.
Invece non mi sono uscite che poche frasi, anche se un bel: Che cavolo c'entra la nazionalità? mi è uscito.
Non contenta questa bella persona mi domanda pure se arrivo dal lavoro, e un bel ma lei i cavoli suoi mai? ci sarebbe stato, ma non ci sono riuscita.
Coniglio vigliacco che non sono altro.
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